mercoledì 21 maggio 2008

Un Saladino per Di Pietro

E bravo Di Pietro. Leggo proprio oggi sul settimanale "Tempi" che l'ex poliziotto di ferro, l'ex pm di "mani pulite", l'ex candidato di Berlusconi al ministero degli Interni, l'ex ministro per le Infrastrutture, quello per intenderci che con Grillo manifestava sulle piazze contro tutto e contro tutti, solidarizzando con il pm di why not? Luigi De Magistris - si, proprio lui - ha più volte ricercato contatti con quel Saladino per il quale - senza alcuna responsabilità come hanno sentenziato i giudici - io sono finito invece nel tritatutto mediatico, giudiziario e politico, di cui il buon Di Pietro è stato grande megafono.
Allora - mi chiedo - è un delitto tutto ciò? Assolutamente no. Ma se Di Pietro ritiene che lo sia, mi attendo che smentisca le ricostruzioni giornalistiche del settimanale oppure si dimetta da quel ruolo di finto moralizzatore con il quale, soffiando spregiudicatamente sul fuoco del populismo e del facile qualunquismo, cerca di tirare acqua al suo mulino.
Diciamo che su questo integerrimo fustigatore, per quanto mi riguarda, continuano ad addensarsi ancora parecchi interrogativi ai quali non mi sembra abbia mai dato risposte esaurienti. Per esempio: Perchè, dopo aver assestato un duro colpo a tangentopoli si è dimesso? Perché e con quali finalità è entrato in politica? Quali sono i motivi che lo hanno portato, unico partito fra quelli del centro-sinistra, ad essere graziato dal PD che, consentendogli l'apparentamento, gli ha permesso di superare la tagliola della legge elettorale?
Dubbi, tanti dubbi. E che suscitano inquietanti interrogativi.

17 commenti:

Roberto Riccio ha detto...

Carissimo Mastella,
nel lasciare un post sul Suo Blog (questo è il 3°) ho sempre la sensazione che le mie considerazioni - ma anche quelle degli altri commentatori - siano frutto di una visione incompleta dei temi trattati in quanto le "verità" degli addetti ai lavori sono ben più complesse dal momento in cui devono conciliare oltre le aspettative del Popolo (ahimé ormai poco Sovrano) con le manovre elettorali che richiedono accordi e trattative non sempre trasparenti.
Per ciò che ci è dato di sapere vedo la manovra di Di Pietro (imparentamento col PD) una riuscitissima trovata per ottenere consensi, niente di più.
La cosa strana è che Di Pietro non ha mai risparmiato pubblicamente i propri dissenzi nel corso del Governo Prodi ma in campagna elettorale il PD l'ha perdonato, pur sapendo bene che certe prese di posizione le avrebbe conservate anche nell'ipotesi di una vittoria del PD - IdV e col rischio di una riedizione di ingovernabilità già calcolata a priori.
Ma credo che si debba pensare più al futuro che non al passato.
Lei, Mastella, ha pagato un bel tributo per gli attacchi mediatici e giudiziari. La gente lo sa. La gente percepisce benissimo il senso della misura: su di Lei si è andato abbondantemente oltre! La gente vede e plaude chi si dimette quando sa che il proprio ruolo non può continuare a svolgerlo serenamente. La gente vede e premia chi rifiuta candidature "di comodo" (come quella offertaLe dal PSI di Boselli), e vede anche chi come Rutelli ricoprendo la carica di Vice-Premier, Ministro dei Beni e Attività culturali e Leader della Margherita si candida a Sindaco di Roma senza aver avuto il buon gusto di dimettersi per lo meno da Ministro nei 2 mesi di campagna elettorale (se lo avesse fatto avrebbe dimostrato di essere meno "poltronaro" e con tutta probabilità oggi sarebbe Sindaco).
La gente vede e riconosce i falsi ex democristiani che si svendono per un piatto di lenticchie.
Lei, Mastella, può ancora essere protagonista della scena politica Italiana. Valorizzi la Sua esperienza in politica rendendo pubbliche le Sue riflessioni da "addetto ai lavori" con l'intento di dare informazione vera e mai con la mira della propaganda, vedrà che l'opinione pubblica la premierà.
Io da iscritto fin dall' UDR e a tutt'oggi UDEUR non ho mai chiesto nulla al partito, quindi con le recenti vicissitudini avrei potuto tranquilamente "voltare le spalle" e avvicinarmi ad altri partiti dal momento che non avrei alcun obbligo morale: ma non lo faccio in quanto il Suo modo di fare politica lo giudico ancora tra i più genuini che si possa trovare in giro, genuino a tal punto che è stato facile bersaglio.
AVANTI !!!
Cari saluti
Roberto Riccio

luc ha detto...

Caro Mastella, sono completamente d'accordo con te che Di Pietro avrebbe da spiegarci tantissime cose, ma perchè Schifani non lo dovrebbe fare? Perchè Berlusconi non lo dovrebbe fare? Perchè D'Alema non lo dovrebbe fare? ecc ecc....... Io credo che se da parte dei politici ci fosse più coerenza, non dico più onestà perchè sarebbe pretendere troppo, forse le cose potrebbero andare meglio.
con simpatia

Maraldi47 ha detto...

E' una legittima domanda che mi sono spesso posto anch'io! Ne aggiungo un'altra: è lecito per un magistrato che si occupa di tangenti, farsi prestare cento milioni per l'acquisto di una macchina da un costruttore?
La famosa targa con la scritta "la legge è uguale per tutti" è posta dietro ai giudici, che così spesso possono ignorarla.

Mastella uncensored ha detto...

maraldi47, tra un prestito ed una tangente c'è una bella differenza. Una differenza concettuale. Ma anche a livello penale.
Per confondere le due cose bisogna essere parecchio in malafede.

alessandro ha detto...

Carissimo Clemente, i tuoi sempre più frequenti, attuali ed arguti interventi sul blog, vengono puntualmente ripresi dagli organi d'informazione. Ciò dovrebbe farti comprendere che la tua stagione politica non è finita. Le tue opinioni fanno ancora discutere,questo nonostante ti abbiano fatto fuori, credendo, in un colpo solo, di cancellare i mali dell'Italia. Sei in pausa di riflessione, certamente, non per colpa tua!!!
Una riflessione su DI PIETRO....? Ma ne vale la pena? E' facile amministrare la Giustizia arrestando preventivamente senza se e senza ma. Abbiamo dimenticato i suicidi di Moroni e Gardini?
Credo che Veltroni abbia concesso a Di Pietro di apparentarsi con il PD anche per un vecchio debito di riconoscenza che il vecchio PCI aveva nei confronti del pool di mani pulite, che a suo tempo fu particolarmente attivo nel sanzionare le condotte degli appartenenti alla DC ed al PSI ma non valutò altrettanto gravi le condotte tenute dai numerosi esponenti del PCI, che pure dividevano ed imperavano in molte regioni dell'Italia settentrionale e centrale. Caro Clemente, fatti onore, il tuo gesto di dimetterti,indipendentemente da quelle che sono le valutazioni soggettive di alcuni,ti ha restituito dignità e consenso.
E' ricorda per il futuro, in questo paese, la Legge non è uguale per tutti.

francesco lollo ha detto...

Caro Mastella, mi dispiace dirglielo ma la sua scomparsa dalla scena politica non è dovuta ad un omicidio politico ma ad un suicidio.

Magari mi sbaglio ma è quello che penso.
un saluto.

Loris ha detto...

Cosa ne pensi di uno Stato Che sta peggio di 60 anni fa?

Legend Fenys ha detto...

Mi è simpatico Sig. Mastella, ha mandato a casa il salume dormiglione.

Le sono grato.

Giampietro ha detto...

Lo so che non c'entra niente con l'argomento trattato, ma faccio uso di questo strumento comunicativo per farti conoscere caro Onorevole quello che succede nella tua provincia, il grido è all'ultimo stadio dopo c'è solo la morte, ed è compito della politica farsi carico del dramma di una comunità seria,laboriosa, onesta e forse per questo fino ad oggi inascoltata, ma come diceva Totò ogni pazienza ha un limite, e il nostro limite è stato raggiunto.
Ti ringrazio della tua ospitalità, e resto in attesa di una tua risposta in merito.

Questa è la lettera di mio zio:

Don Franco Iampietro, parroco di San Bartolomeo in Galdo, ha scritto una lettera ai Direttori dei maggiori quotidiani nazionali e locali per segnalare i gravi problemi del Fortore, in particolare quelli legati alle infrastrutture e alla sanità, esprimendo forti critiche alla classe politica locale.

"Egregio Direttore,
ho da poco accompagnato al cimitero una mamma di tre figli morta per problemi cardiaci e, forse, perché figlia di questa terra. La signora, accusato un grave malore, è stata portata dai figli all'ospedale civile di Campobasso. Prima triste sorpresa: ai ragazzi preoccupati e angosciati è stato chiesto conto del perché non avessero accompagnato la mamma in una struttura della loro provincia. Seconda triste sorpresa: la povera donna è stata "parcheggiata" per alcune ore in un reparto. Conclusione: dopo alcune ore di agonia
e estremi inutili tentativi, la poverina è morta.

Forse un triste episodio come tanti?
No, è uno dei tanti episodi figli di una situazione ormai ingiustificabile e insostenibile.
Perché il ricovero in altra provincia? Si sono chiesti quei medici. Quei medici non sanno che noi della Valfortore siamo figli di una provincia disgraziata e matrigna. Non sanno che per un malato grave raggiungere Benevento significa rischiare seriamente la vita. E non è solo un problema di distanze: da più di un anno sono in corso dei lavori sulla strada che collega San Bartolomeo in Galdo a Benevento; la strada è ridotta ad una mulattiera, pericolosa e squallida.

I lavori procedono con una lentezza esasperante (non più di quattro o cinque operai al giorno!); il vecchio manto di asfalto è stato distrutto, del nuovo non c'è traccia; ci sono tre semafori in sei chilometri, si viaggia in una nuvola di polvere e detriti. Tutti hanno avuto pazienza in vista del meglio, ma la pazienza si sta esaurendo dinanzi ad una situazione vergognosa che si trascina nell'indifferenza dei responsabili. Quei medici non sanno che in paese abbiamo un ospedale in costruzione dal 1958 (!) e gia ristrutturato due volte ma mai aperto: un vuoto monumento alla disonestà e all'incapacità di chi ne è stato e ne è l'artefice.
Mi chiedo e vi chiedo: cosa deve fare questa gente per farsi ascoltare?
Non può bloccare grandi strade, non ce ne sono.
Non può occupare la ferrovia, non c'è. Cosa deve fare?
C'è un'autorità (un Prefetto, un Giudice, un Amministratore, …) che possa raccogliere l'indignazione e la rabbia frustrante di queste popolazioni?
Sembra di no. Qui anche un infarto leggero è sinonimo di morte.
Ma a chi interessa? E intanto ci tocca assistere alle diatribe infinite per la spartizione delle "poltrone" della "nostra" provincia.

E' questa la risposta alla fiducia accordata dalla nostra gente ai neo eletti?
No, caro Direttore, così non va bene: la pazienza e la capacità di sopportazione hanno un limite! Mentre si discute tanto di immigrazione, ci si dimentica che qui c'è ancora l'emigrazione.
Vengano i politici a spiegarci le fondamentali ragioni delle loro contese infinite; vengano a vedere le nostre strade, gli mettiamo a disposizione un pullman per un "viaggio di istruzione" ; vengano a parlare con i figli di quella mamma e gli spieghino perché hanno dovuto mendicare altrove un'assistenza che gli è dovuta dalle proprie istituzioni; vengano se il timore e la vergogna glielo consentono.

Rivolgo un appello alla stampa locale: propinateci meno resoconti di feste patronali e di gite scolastiche; venite in queste zone e fatevi testimoni dello sfacelo; venite e aiutateci a gridare in faccia ai "potenti" la nostra indignazione. La nostra gente è dignitosa e laboriosa, ma non ha voce, prestategli la vostra voce. Aiutateci a rivendicare quanto ci è dovuto: attenzione e rispetto!
Grazie per l'ospitalità".
Don Franco Iampietro
Parroco in San Bartolomeo in Galdo

sR ha detto...

la legge è uguale per tutti. ma siamo in Italia e molti sono più uguali di altri...

Giulia ha detto...

Salve , sign Mastella è la prima volta che le scrivo qua.
In effetti Di Pietro faceva da Megafono alla Vicenda che la riguardava con De Magistris.Ma perchè non avrebbe dovuto farlo?
In fondo Di Pietro diceva che era meglio se si dimetteva e spiegasse le sue ragioni ai giudici!
Questo mi pare molto sensato.
Riguardo alla faccenda degli ex non posso scriverle quante volte lei è stato ex di qualcosa(dc,destra,sinistra,....)
Comunque sarebbe opportuno che Di Pietro rispondesse al suo post.
Buona giornata

alessandro ha detto...

Caro Senatore, vorrei conoscere la tua opinione circa i recenti arresti di dirigenti e funzionari del Commissariato straordinario per i rifiuti, nonchè l'avviso di garanzia al Prefetto Pansa.
Tutto questo circolare e pubblicare di intercettazioni non fa altro che aumentare i sospetti circa un uso strumentale della carcerazione preventiva da parte di certa Magistratura. Ma guarda un pò, i provvedimenti vengono presi all'indomani dei provvedimenti del nuovo governo in tema di competenze circa i reati ambientali in Campania.
Ma visto che quanto contestato è già consacrato in intercettazioni telefoniche acquisite agli atti, che non vi è pericolo di inquinamento delle prove e gli indagati non sono fuggiti,ma era proprio necessario umiliare funzionari dello Stato alle prese con la gestione di una emergenza infinita e difficile? A questo condizioni, chi vorrà prendere il loro posto? Ha ragione Cossiga, in Italia, gli unici che gestiscono il potere sono i magistrati, perchè solo a loro è consentito di limitare la libertà altrui!!!

lancillottodacamelot ha detto...

Mi permetto solo di suggerire che i problemi non derivano essenzialmente da "il tritatutto mediatico, giudiziario e politico", ma da un'altra percezione : aver votato contro il governo tre giorni dopo i guai giudiziari della consorte. E' questo che ha svalvolato le teste delle persone, le quali non si interessano di politica e non conoscono per niente i meccanismi che la regolano, fanno 2+2=4 e condannano questo o quello in base a queste percezioni.

giuseppe ha detto...

Caro Clemente,
anche se sono anni che non ci sentiamo, voglio farti sapere che la mia stima nei tuoi confronti è rimasta immutata. Non ho mai votato CCD e /o UDEUR, sono rimasto legato alla esperienza della Sinistra Democristiana che nel bene e nel male ha fatto storia, in anni forse più difficili di quelli di oggi.
Ovviamente non vivo di nostalgie, amo ricordare con piacere che tra i giovani dell’epoca ti sei sempre distinto per dinamismo e versatilità di idee.
Cosa ci resta oggi di quegli anni, oltre il ricordo?
A me resta la fierezza di poter dire a quelli che ci volevano, da sinistra e da destra, insegnare la trasparenza amministrativa, che le loro esperienze di potere non si sono esplicate in comportamenti diversi da quelli dei democristiani di allora. Evidentemente si gestisce in un solo modo.
Certo, i detrattori della politica democristiana, non si sono mai neanche lontanamente avvicinati alla fecondità di pensiero e di azione politica della sinistra democristiana.
Ovviamente non faccio nomi perché sarebbe offensivo affiancare i nani ai giganti.
Gli errori commessi sono stati tanti, il primo e forse il più importante di tutti è stata la leggera liquidazione del partito sull’onda, più emotiva che ragionata, di quanto aveva fatto il PCI.
Poi, come in una reazione a catena, c’è stata una gara a chi faceva più fesserie politiche.
Le fesserie a te imputabili derivano da una approssimativa valutazione delle persone che ti stavano intorno.
Forse un giorno scopriremo che quello che ti è capitato proviene dal fatto che eri diventato l’anello debole di una catena instabile.
Negli ultimi anni ho notato, dalle tue apparizioni televisive, che eri emotivamente provato, stanco, appannato e con pochi amici forti pronti a difenderti.
I partiti sono palestre dove si allenano e si misurano molti atleti di pari forza, il partito, che esiste perché c’è un solo leader, è legato al destino dello stesso ed è lo stesso leader ad essere il “figlio di un dio minore”, più che un leader è solo un piccolo capo.
Molti dei pensieri che esprimo oggi li ho rubati ad un giovane in carriera tanti anni fa.
Ti abbraccio con immutato affetto e ti auguro quello che tu ti auguri.
Spero che ti ricorderai di me.
peppino vella

barbetta57 ha detto...

di quali dubbi parla? a me non paiono cose così tragiche
e gli inquietanti interrogativi quali sarebbero?
perchè invece di parlare ammiccando non è più chiaro?
quali sono le cople effettive che imputa a di pietro?

oreste attisani ha detto...

Certo che Di Pietro la sa lunga.
Si erige a moralizzatore,ad alfiere della legalità e della giustizia,nonostante i suoi scheletri nell'armadio ( dai soldi nella scatola delle scarpe all'acquisto degli appartamenti attraverso una società di famiglia).
Ergo: chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma sono sicuro che Di Pietro la scaglierebbe per primo...
Al mio entusiasmo iniziale per Di Pietro, sta subentrando una completa delusione e stizza.

Maurizio ha detto...

Interessante...mi è arrivato l'aggiornamento di una sezione del tuo blog, caro Clem, ma per lo stesso non provo alcun interesse visto che non hai pubblicato le mie opinioni che ti ho scritto in passato, è curioso che continui a mandarmi aggiornamenti dei commenti su un post sul quale ho scritto criticamente.
Ad ogni modo ho letto il post di Oreste Attisani, a quanto pare accademico, militante in Italia dei Valori, psicologo o sociologo, Accademico, una persona alla quale non mi aspetterei di sentir fare un commento simile. Dice che è deluso da Di Pietro, ma forse non ha un'apertura mentale tale da discernere bene quale sia denigrazione mediatica e quale sia la posizione politica del gruppo di cui egli stesso fa parte. Basta già solo questo ed un accademico di tale levatura ed ad un politico di altrettanta levatura per evitare all'uno di lasciarsi andare in commenti simili ed all'altro di scegliere una tale esternazione per utiolizzarla strumentalmente per dimostrare forse che anche nella compagine di Di Pietro ci sono 'dissenzianti'.
Se la Politica oggi è diventata politica con la 'p' minuscola sarebbe meglio averne pudore.
Caro Clem, senti a me, vedi di tirarti fuori da questa fogna nel pantano di Di pietro che già sei stato capace di sfasciare il tuo personale pertito, evita ulteriori danni e pensa ai problemi seri dell'Italia.