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sabato 1 marzo 2008

In campagna elettorale son tutti nemici

Siamo nella campagna elettorale più difficile e complicata degli ultimi anni. Si vota con un vecchio sistema elettorale ma in realtà, di fatto, si fa credere agli elettori che il sistema è cambiato. Novità ce ne sono e la novità è che si vuole schiacciare mediaticamente ogni piccola formazione. Noi siamo nel pieno di una campagna che sarà dura e, ovviamente, dobbiamo chiedere consensi per noi. Per farlo dobbiamo difenderci, e consideriamo al momento, tutti gli altri partiti come degli avversari da combattere. Ora non so se le cose cambieranno in queste ore e il clima tornerà ad essere mite. Se ci saranno strategie diverse. Per ora tira un forte vento che ci costringe a batterci contro tutti, nessun escluso. Se possibile ci metteremo il vento alle spalle e cercheremo di sfruttare al massimo ogni refolo.

mercoledì 5 settembre 2007

Benigni, la pietà, l'indulto e Grillo

"Prima della nascita di Gesù il sentimento della pietà non esisteva. Probabilmente c'era, nei singoli uomini, ma non esisteva, intendo dire, come sentimento pubblico. Riconosciuto. La pietà arriva dunque con Gesù. Il giorno che tre militari romani stavano picchiando un poveraccio per strada Gesù fermò il centurione che si accaniva e gli disse:Fermati!Che cosa fai? E quello gli rispose- "ma che ti frega di questo disgraziato...questo è..l'ultimo". "No-rispose Gesù- l'ultimo sei tu!Questo è il primo!".
Comincia così a farsi strada pubblicamente il sentimento della pietà. Prima non c'era. E' una cosa importante, che ci tiene uniti, che ci fa più forti, che ci distingue dalle bestie. E anche oggi, dove il mondo è diviso tra chi fa del bene e chi fa del male, anche oggi che non si fa neanche caso alla cattiveria, al menefreghismo, alla possibilità che ci sia un "cattivo" in più, perchè che cosa vuoi che sia un cattivo in più? (e invece no anche un solo cattivo in più fa differenza...ricordatelo sempre), anche oggi dicevo...la pietà è un sentimento importante. Ecco, lo dico seriamente, è un discorso serio insomma quello che sto facendo, e non l'ho ancora detto finora ma ringrazio anche Mastella, per essere riuscito, insieme a questo Parlamento, a portare fino in fondo il provvedimento dell'indulto. Portando avanti un discorso di pietà che rende una società più giusta e più forte".
Ho voluto riportare qui, per quello che ricordo, uno dei passaggi incredibili del discorso di Roberto Benigni nello spettacolo che porta in giro per l'Italia e che ha fatto a Telese. Un comico sì. Anche lui un comico. Ma certo molto più che un comico. Un artista che rappresenta l'orgoglio italiano in tutto il mondo. E riconosciuto come tale ovunque egli vada. Certamente non si è limitato a ringraziarmi per il sentimento di pietà dell'indulto. E due o tre botte pesanti me le ha regalate, tra le risate del pubblico. Ma è uno che ha capito. E ha un livello culturale e politico, oltre che artistico, inarrivabile quasi. Ora c'è anche chi non la pensa come lui. E' comprensibile. Beppe Grillo ad esempio. Mi accusa di ciò di cui mi ringrazia Benigni. In maniera gretta, meschina. Con campagne populiste che ignorano ogni aspetto costituzionale. E non sa, o finge di non sapere ancor più grave, che il provvedimento è stato votato, come deve essere, da due terzi del Parlamento. Che non sa, o finge di non sapere ancor più grave, che non è l'indulto che fa delinquere un delinquente. Che non sa, ma è bene che sappia, che lo sciacallaggio qualunquista delle sue invettive non mi tange. Mi sfiora sì. Ma è un vento che lo porta, in pratica, a stare dalla parte di chi ha approvato la crocifissione di Gesù. Io sto dall'altra parte.

domenica 26 agosto 2007

L'importanza di Telese

Domani riprenderò a tempo pieno l'attività politica. Parte la festa di Telese che già dallo scorso anno, dopo diverse stagioni di ottimi dibattiti, ha assunto un carattere preminente nel panorama degli appuntamenti estivi dei vari partiti. Le giornate saranno piene di incontri e di spunti interessantissimi, e tutti i maggiori leader passeranno a trovarci. Mi scuso quindi se, almeno fino al 3 settembre non potrò aggiornare i post. Farò di tutto per passare dal blog e rispondere a qualche commento, ma non mi sento di prometterlo. Le giornate a Telese sono lunghissime e spesso gli appuntamenti sono inseriti anche la sera. Arrivederci a presto. Chi vuole può venire a trovarci e chi non può, o non vuole, potrà seguire la manifestazione sugli organi di stampa. L'importanza di Telese 2007 è comunque sotto gli occhi di tutti.

sabato 14 luglio 2007

Come Paris Hilton e non come Benedetto Croce

Durante uno speciale televisivo dedicato a Paris Hilton, sabato sera alle 19.45 su La7, si sono alternate le solite interviste a personaggi più o meno famosi che hanno commentato la sua popolarità. Analizzandola e criticandola. Interessante la riflessione di Vittorio Sgarbi che ha paragonato Paris Hilton a Clemente Mastella e Hilary Clinton. "Esistono, non ne penso nè bene nè male, che cosa posso dire. Non so per quale motivo siano noti, non hanno un loro pensiero profondo. Non so...non sono certo come Benedetto Croce".
Ecco essere abbinato a Paris Hilton e contrapposto a Benedetto Croce mi ha fatto uno strano effetto.