venerdì 3 agosto 2007

Sandra, io...e Sophia Loren

Non vedo l'ora di essere a Cortona e rilassarmi finalmente in pace. Tra mia moglie Sandra e Sophia, due donne eccezionali. L'occasione è data dal Festival del Sole, inaugurato proprio dalla Loren che presenterà domani un grande concerto dedicato al marito scomparso, il famoso produttore Carlo Ponti. A dirigere l'orchestra sarà il figlio Carlo Ponti Jr, musicista di cui tutti dicono un gran bene. Sono sicuro che sarà una bellissima serata. E poi la musica che ascolterò è la mia preferita: Verdi, Rossini, Puccini e, mi hanno detto, un particolare omaggio di Ponti Jr alle indimenticabili musiche felliniane di Nino Rota. Ringrazio qui Sophia, perchè non ha idea del piacere che mi ha fatto con questo invito. La "mia musica" e le due donne per me più belle del mondo, che cosa potrei chiedere di più a un sabato sera d'agosto?

giovedì 2 agosto 2007

Torno a postare con fatica

Mi chiedete commenti e molti di voi sono sinceri. Mi criticate duramente. E molti di voi lo fanno sul serio, senza insulti e non per partito (d'altri) preso. Ma vi sono altrettanti tra voi, anonimi o con nomi pittorreschi ( e non parlo di nick) che mandano solo minacce o insulti grevi, oltre che gravi. E accompagnano il tutto con tentativi di bloccare il blog. E negli ultimi giorni l'impresa è riuscita. Come fa notare il ministro Gentiloni nel suo spazio web, passato da una media di dieci e duemila, i commenti arrivano tutti da uno stesso indirizzo, girati in semiautomatico e la grillodipendenza viene giudicata dalla mia piattaforma alla stessa stregua di un tentativo di spam. Ora sapete bene che sono alle prime armi con questo mezzo per cui mi create solo difficoltà che richiedono tempo. Mi sembra di aver risolto, per il momento. E voglio solo dirvi che, contrariamente a ciò che crede qualche fanullone tra voi, io lavoro. E abbastanza duramente. E qualche sera, anche se molto stanco, passo qui. Non perchè devo (come qualche imbecille tra voi pensa) ma perchè voglio. Perchè ho deciso di farlo per capire di più. E colgo l'occasione ora per rispondere su due temi su cui avete tempestato i miei post che parlavano d'altro: l'episodio genovese della scuola Diaz e i diritti di Europa 7.
Sul primo argomento sembra ormai acclarato che nella scuola si siano verificati atti incredibili e vergognosi di sopraffazione e violenza. Il fatto di essere politici o avere responsabilità di governo oggi rispetto a chi le aveva al momento dei fatti non mi rende certo allegro. Sono stupito di ciò che ho letto in proposito almeno quanto voi. Sui diritti di Europa 7 so quello che ha detto il ministro Gentiloni e posso testimoniare che è vero che il collega si sia battuto fin dall'inizio del suo mandato per il riconoscimento totale dei diritti di questa Tv. E condivido. Il che non vuol dire che io debba rispondere a domande troppo specifiche su siti e persone che mi hanno offeso in modo grave. E su materie che non sono di mia stretta competenza. Tornerò in questi giorni e poi prenderò un breve periodo di vacanza. Ma leggerò e commenterò comunque.

martedì 24 luglio 2007

Di Pietro, l'indulto e il qualunquismo

Ora basta, è necessario scrivere poche parole subito, sia pur tra cento cose da fare. E' possibile che Di Pietro abbia passato più tempo di me sui libri giuridici e sui testi di diritto. Il punto è che pur studiando più di me non li ha capiti. Io invece credo di aver afferrato il senso di quello che ho letto. Nel merito delle questioni poi ho chi interpreta articoli e leggi almeno alla sua stessa stregua. Io sono il ministro della Giustizia. Lui non lo è. Questo è un dato di fatto. E per vostra fortuna. Io cerco la ragionevolezza e il buon senso, lui mi sta utilizzando per finire sui giornali con polemiche pretestuose. Ha sentito aria di elezioni, evidentemente.
Come per l'indulto, che a suo dire avrebbe nascosto chissà quali nefandezze. Allora voglio dirvi chiaramente che l'indulto come atto di clemenza, chiesto anche dal Papa in visita al Parlamento, non fu contestato con queste accuse dal signor Di Pietro. Che l'indulto, decisione collegiale del governo, ben visto da tutte le cariche dello Stato, non può essere criticato sulla base di alcuni casi, sia pur numerosi, di reiterazione di atti delinquenziali. Perchè sarebbe un grave errore e si farebbe un torto enorme a chi ne ha usufruito, ai parenti e alle famiglie di chi si è reinserito a pieno titolo nella società. O volete veramente credere alla balla che un governo di centrosinistra, ma vorrei poter dire un governo comunque, produce un atto così difficile da spiegare per far piacere ad avversari o amici politici e per difesa di cosiddetta "casta"? Ma smettete di credere a queste letture distorte e negative delle decisioni che vengono prese. Parlate con chi si trova in carcere, parlate con le famiglie, andate sui siti dedicati al problema carcerario. Non state solo dalla parte di chi per un voto in più pensa a un carcerato in più.

lunedì 23 luglio 2007

D'Ambrosio, Di Pietro e la Coce Rossa

Rispondo ai commenti puntualmente. E se non aggiorno i post, è perchè in questo momento, come avrete forse letto e sentito, sono molto impegnato con i temi della giustizia e con le polemiche in cui mi si vuole trascinare a tutti i costi. A me non piacciono le forzature (altrimenti non starei in un partito di centro no?) e quando devo esprimere un giudizio mi comporto di conseguenza, come nel caso del Gip di Milano. Il ministro Di Pietro mi attacca per questo? Mi paragona alla Croce Rossa su cui non vale la pena sparare? Rispondo che la Croce Rossa, composta in massima parte da nobile volontariato, è distante anni luce dalla sua mentalità così poco cattolica. E mi basta che il suo ex capo, l'ex procuratore capo di Milano, Gerardo D'Ambrosio, senatore, la pensi come me. C'è stata una forzatura evidente sul tema delle intercettazioni e dei politici chiamati in causa. Punto e basta.

sabato 14 luglio 2007

Come Paris Hilton e non come Benedetto Croce

Durante uno speciale televisivo dedicato a Paris Hilton, sabato sera alle 19.45 su La7, si sono alternate le solite interviste a personaggi più o meno famosi che hanno commentato la sua popolarità. Analizzandola e criticandola. Interessante la riflessione di Vittorio Sgarbi che ha paragonato Paris Hilton a Clemente Mastella e Hilary Clinton. "Esistono, non ne penso nè bene nè male, che cosa posso dire. Non so per quale motivo siano noti, non hanno un loro pensiero profondo. Non so...non sono certo come Benedetto Croce".
Ecco essere abbinato a Paris Hilton e contrapposto a Benedetto Croce mi ha fatto uno strano effetto.

venerdì 13 luglio 2007

Soddisfatto

Soddisfatto. Si sono soddisfatto. Non ho imposto. Ho lasciato che l'aula discutesse e decidesse, modificasse e ragionasse. E, alla fine, la riforma migliore possibile vista anche la situazione politica generale, è stata approvata. Ora si va alla Camera. Ma con un altro spirito e un altro clima. Il post di ieri tutto sommato è stato premonitore e non ho altro da aggiungere. Guardo avanti.

giovedì 12 luglio 2007

Stanco ma sereno

Per essere stanco sono stanco. Stasera sono veramente stanco. Ma una cosa qui la voglio lasciare comunque. La giornata è stata molto pesante. E quella di domani lo sarà ancora di più. Non so dire che cosa accadrà. So però che la riforma della giustizia è, in questo esatto momento, la miglior sintesi possibile. E che essendo contrario, nel caso specifico, alla richiesta di fiducia, combatterò fino all'ultimo per evitarla. E' giunto il momento delle assunzioni di responsabilità. Manzione si assumerà le sue, Di Pietro le sue, e io le mie. C'è chi gioca sugli accordi e sulle intese. Io non gioco. Non ho mai giocato in vita mia nonostante a qualcuno piaccia dipingermi come un giocatore d'azzardo. Ma vi assicuro su ciò che ho più caro che se il governo torna nuovamente sotto domani, sull'emendamento che può stravolgere il progetto di riforma, io mi dimetterò. Sarà la crisi di governo? Saranno elezioni anticipate? Non so dirvi stasera. Io credo che alla fine vincerà la ragione e la riforma passerà così come io l'ho concepita. Ma se non fosse così, io avrò la coscienza a posto, ed è quello che mi interessa.